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ANGELO MASIERI

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IT

Angelo Masieri nasce a Villa Santina (Udine) nel 1921, in una facoltosa famiglia udinese, secondogenito di Olga Passalenti e Paolo Masieri.

 Nonostante i progetti del padre ingegnere che lo vedrebbe volentieri continuare l’attività di famiglia, Masieri si trasferisce a Venezia per frequentare la Scuola Superiore di Architettura, conseguendovi la laurea nel 1946. Lo straordinario clima vissuto dall’ateneo veneziano nell’immediato dopoguerra sarà in seguito ricordato da Giuseppe Samonà con particolare emozione: «quello scambio di freschi pensieri, quell’entusiasmo del discutere che ci affratellò anziani e più giovani …. tutti insieme con la testa chinata su qualche libro ad esaminare un edificio, a scoprire una forma, a rivelare una struttura e discutere di un mondo, di una società che ci illudevamo si potesse formare anche col nostro contributo».

 Tra i docenti di quegli anni Masieri intensifica le frequentazioni con Carlo Scarpa, con il quale il rapporto di amicizia e stima reciproca proseguirà nel corso dei primi incarichi che il giovane architetto riceve in ambiente friulano, instaurando un vivace rapporto di collaborazione tra allievo e maestro. L’attività professionale si svilupperà nell’arco di un quinquennio, durante il quale Masieri realizza una quindicina di lavori che testimoniano il suo interesse per l’architettura moderna e traggono in particolare ispirazione dall’architettura organica di Frank Lloyd Wright.

 Tra le sue opere vanno ricordate: la sede della Banca Cattolica del Veneto a Tarvisio, Villa Bortolotto a Cervignano, Villa Romanelli, Casa Giacomuzzi e Tomba Veritti a Udine.

 Nel 1951 F. L. Wright è in Italia per ricevere la laurea honoris causa dall’ateneo veneziano e per presenziare all’inaugurazione di una mostra a lui dedicata a Firenze. Durante il soggiorno veneziano, Masieri ha l'opportunità di conoscere personalmente l'architetto statunitense, al quale proporrà l’intervento per la propria casa sul Canal Grande. Nello stesso anno, infatti, Masieri e la giovane moglie Savina Rizzi hanno deciso di spostare la residenza a Venezia, nella palazzina di proprietà della famiglia in “volta de Canal”, commissionandone il progetto allo stesso Wright. Nel mese di giugno dell’anno seguente Masieri e la moglie sono in viaggio negli Stati Uniti, insieme all’amico Gino Valle, per visitare numerose opere di architettura contemporanea e soprattutto per definire con Wright il progetto della propria abitazione veneziana. Durante il viaggio di ritorno da Taliesin West (sede della casa-studio estiva di Wright), dove si erano recati per incontrare il maestro, peraltro temporaneamente assente, il 28 giugno 1952 Angelo Masieri perderà la vita in un incidente automobilistico.

Sarà la moglie, in seguito, a confermare l’incarico a Wright chiedendo di progettare degli ambienti destinati ad ospitare studenti di architettura bisognosi e meritevoli.

Nel 1954 un numero doppio della rivista Metron è dedicato al Masieri Memorial wrightiano e alle opere del giovane architetto scomparso, del quale gli amici tratteggiano il profilo umano. Ne emerge il ritratto di «un ragazzo pulito, trasparente, senza altre riserve che la prudenza nel manifestare il proprio entusiasmo interiore» (Carlo Scarpa), molto riservato eppure «gioviale, il suo sguardo arguto, lo spirito pronto a cogliere e a rinviare» (Bruno Morassutti), «.. con il suo ideale per il lavoro e l’architettura sempre fissa in mente» (Marcello D’Olivo), un appassionato sportivo «dotato di un magnifico equilibrio fra spirito e corpo… Angelo non amava solo il suo lavoro: sapeva godere di tutto anche perché si convinceva sempre di più che per essere architetti bisogna essere molte altre cose»

Testo di Savina Rizzi Masieri

 

 

EN

Angelo Masieri was born in Villa Santina (Udine) in 1921, in a wealthy Udinese family, second son of Olga Passalenti and Paolo Masieri.

Despite the plans of his father who would gladly see him continue the family business, Masieri moved to Venice to attend the School of Architecture, earning his degree in 1946. The extraordinary atmosphere experienced by the Venetian university, in the immediate post-war period, will be later recalled by Giuseppe Samonà with particular emotion: «that exchange of fresh thoughts, that enthusiasm of the discussion that brought us together the elderly and the younger ... all together with the head bent over some books, examining a building, discovering a form, revealing a structure and discussing a world, a society that we deluded ourselves could also be formed with our contribution ".

Among the teachers of those years, Masieri intensified his visits with Carlo Scarpa, with whom the relationship of friendship and mutual respect will continue during the first assignments that the young architect receives in the Friulian environment, establishing a lively relationship of collaboration between student and teacher. The professional activity will develop over a five-year period, during which Masieri creates fifteen works that testify his interest in modern architecture and draw particular inspiration from the organic architecture of Frank Lloyd Wright.

His works include: the headquarters of Banca Cattolica del Veneto in Tarvisio, Villa Bortolotto in Cervignano, Villa Romanelli, Casa Giacomuzzi and Tomba Veritti in Udine.

In 1951 F. L. Wright is in Italy to receive an honorary degree from the Venetian university and to attend the inauguration of an exhibition dedicated to him in Florence. During the Venetian stay, Masieri has the opportunity to meet the American architect personally, to whom he will propose the intervention for his home on the Grand Canal. In the same year, in fact, Masieri and his young wife Savina Rizzi decided to move their residence to Venice, in the building owned by the family in the "Volta di Canal Grande", commissioning the project to Wright himself. In June of the following year Masieri and his wife are traveling in the United States, together with their friend Gino Valle, to visit numerous works of contemporary architecture and, above all, to define with Wright the project of their own Venetian house. On the return journey from Taliesin West (home of Wright's summer home-studio), where they went to meet the master, who was also temporarily absent, on 28 June 1952 Angelo Masieri lost his life in a car accident.

It will be his wife, later, to confirm the assignment to Wright by asking him to design rooms designed to accommodate needy and deserving students of architecture.

In 1954, a double issue of the Metron magazine is dedicated to the Masieri Memorial and to the works of the young missing architect, whose friends outline the human profile. What emerges from that is the portrait of "a clean, transparent boy, with no other reservations than prudence in expressing his inner enthusiasm" (Carlo Scarpa), very reserved and yet "jovial, his witty gaze, spirit ready to seize and postpone" ( Bruno Morassutti), "... with his ideal for work and architecture always fixed in mind" (Marcello D'Olivo), a sports enthusiast "with a magnificent balance between spirit and body ... Angelo didn't just love his work: he knew how to enjoy everything also because he became more and more convinced that to be an architect must be many other things »

Text by Savina Rizzi Masieri